zona-prossemicaCome promesso nell’articolo precedente, in questo post parliamo di prossemica: lo studio delle relazioni di vicinanza nella comunicazione.

E’ importante conoscere la prossemica della persona per evitare di infastidirla, maaa c’è prossemica e prossemica.

Ti sarai accorto sicuramente che la distanza che teniamo dalle persone, dipende da quanto intimo sia il rapporto con loro. Infatti , quando parli di prossemica, devi immaginare di avere una serie di bolle attorno a te, che delimitano gli spazi di azione delle persone che ti circondano.

Secondo gli studi di Edward T. Hall, ci sono 4 bolle principali. Partiamo dalla più ampia, definita “spazio pubblico”, che indica la distanza che desideriamo interporre tra noi e persone che non conosciamo e con cui non intratteniamo alcun tipo di relazione (gli estranei).

La seconda bolla che incontriamo delimita lo “spazio sociale”, cioè l’area di azione che riusciamo a tenere agevolmente con le persone che conosciamo e con cui dobbiamo interagire, ma con i quali abbiamo un rapporto relativamente formale.

La terza bolla che incontriamo rappresenta lo “spazio personale” all’interno del quale facciamo entrare le persone con una notevole confidenza come gli amici o i colleghi con cui abbiamo rapporti più frequenti.

La quarta bolla, quella più prossima a noi, è definita “spazio intimo”, infatti è riservata a quella stretta cerchia di persone con le quali il contatto fisico non ci infastidisce. In questa bolla facciamo entrare il partner, i genitori, i figli e gli amici fraterni.

Queste bolle sono universali, ma le loro dimensioni no. Di Paese in Paese è possibile trovare anche notevoli differenze imputabili alla densità di popolazione sul territorio e alla relativa distribuzione su di esso. Quest’ultimo aspetto influenza notevolmente le abitudini sociali in merito alla prossemica.

Per spiegare quanto sia delicato il confine dettato dalla prossemica, basti pensare ai seri problemi che hanno incontrato i marines nord-americani durante l’invasione dell’Iraq. Erano frequentissime le risse dei militari a riposo in quanto fraintendevano gesti innocenti della popolazione locale. I militari americani si sentivano in pericolo quando in normalissime discussioni gli iracheni, che hanno una prossemica molto contenuta, invadevano lo spazio intimo dei marines, i quali invece avevano uno spazio intimo decisamente più dilatato.

Se i militari americani fossero stati preparati alle differenti usanze e pertanto differenti distanze di prossemica, si sarebbero potute evitare numerosi e inutili risse.

Adesso che lo sappiamo, dobbiamo ricordarci quanto sia importante rispettare la prossemica degli altri, altrimenti ci sentiremo dire: <Non mi rompere “le bolle”>.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *