inizioCiao e benvenuto nel primo articolo di questo blog sul linguaggio del corpo.

Qui troverai un sacco di informazioni tecniche sulla comunicazione non verbale e non solo. Troverai anche curiosità, cenni storici, parallelismi con le culture di tutto il mondo e tanto altro.

Partiamo dalla prima curiosità.

Ti sei mai chiesto quando sia nata la lettura del linguaggio del corpo?
Allora, una data precisa ovviamente non c’è.

Per deduzione, si immagina che il linguaggio del corpo sia nato prima della comunicazione verbale in quanto decisamente più istintivo e, all’epoca, unico modo per comunicare.

Non sappiamo neanche quando sia nata ufficialmente la lettura del linguaggio del corpo ma quello che sappiamo è che già gli antichi greci ne parlavano.

In concomitanza con alcuni momenti storici, ci furono vari avvicinamenti alla materia ma solo nel 1872, Charles Darwin, rende noto quello che si può definire un vero e proprio studio con “The expression of the emotions in Man and Animals”.

Per tantissimo tempo il linguaggio del corpo rimase in una sorta di limbo mediatico (non veniva data alla materia una rilevanza particolare) fino a quando un certo Albert Mehrabian, psicologo statunitense di origini armene (che secondo me assomiglia tremendamente a Lando Buzzanca, un attore italiano famoso negli anni ‘70), pubblica lo studio da lui condotto tra la fine degli anni ‘60 e l’inizio degli anni ’70. Lo studio in questione ripartisce le percentuali della comunicazione in: 7% VERBALE (ciò che diciamo, il contenuto); 38% PARAVERBALE (come lo diciamo, i toni, le pause, i volumi) e 55% NON VERBALE (ciò che non diciamo, i gesti e la prossemica). Da subito lo studio venne travisato e, anche ai giorni nostri, viene spesso erroneamente trasferito da chi tratta la PNL con troppa leggerezza*.

Finalmente arriviamo ai giorni nostri dove, complice sicuramente l’impatto mediatico della serie televisiva Lie To Me (serie televisiva americana del canale FOX), lo psicologo statunitense Paul Ekman porta avanti studi, iniziati diverso tempo prima da alcuni suoi colleghi, dimostrando la relazione che c’è tra l’espressione del viso e le emozioni provate ed in particolar modo dimostrando l’importanza dell’analisi delle micro espressioni facciali (definizione che indica l’espressione che compare sul volto di un individuo per meno di un secondo) e la loro universalità.

(Sunto tratto dal corso multimediale “la Voce invisibile” di Ramon Testa)

 

Dopo tutti questi avvenimenti storici e personaggi importanti e famosi…io…che ci sto a fare?

Semplicissimo! Quello che voglio è rendere facile e divertente il linguaggio del corpo: voglio rendere la comunicazione non verbale alla portata di tutti.

Seguimi e ne vedrai delle belle 😉

 

 

*  Nota: la PNL è una materia che rispetto tantissimo nonostante venga definita (da chi non la conosce) una “pseudoscienza”. L’ho studiata e io stesso la uso per me e per le persone e le aziende che aiuto quotidianamente. Troppo spesso però lo studio viene trasferito come se fosse una “verità assoluta” mentre invece, lo stesso Mehrabian, ha specificato che tale studio avesse validità scientifica solo applicato su alcuni casi specifici.

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